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minimovingAlps
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Cosa e come fotografano i bambini tra i 3 e i 6 anni
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L’ultima
parte del documento intende presentare e commentare alcuni esempi di
immagini scattate dai bambini della Vallemaggia e della Val Bregaglia.
La scelta delle immagini da commentare fa riferimento a categorie che
ricorrono sovente, senza tuttavia pretendere di essere esaustive; in
effetti il presente testo non intende sostituirsi ad un rilevamento sistematico
e scientifico. |
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Le
mani dell’anziana donna. Il bambino
si sofferma su parti del corpo – le mani – rinunciando allo
schema del ritratto : le mani narrano il fascino di gesti che sprofondano
nella storia della persona. L’emergenza delle mani fa riferimento
al punto di vista (basso) del bambino; la sua posizione, molto diversa
da quella dell’adulto, lo spinge ad essere vicino ai gesti della
donna e meno alle sfumature espressive del viso. |
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Ma la storia, il passato, si ripresenta nel cogliere luoghi di incontro alla portata del bambino. La piccola bottega del villaggio ricorda un tempo che in gran parte non c’è più, ma che per un bambino conserva il valore di un luogo comprensibile, fortemente personalizzato. Nel luogo si entra come in una casa privata, una casa nella quale il rapporto tra “dare ed avere” è ancora mediato socialmente dalla comunicazione con la persona che vende. | ||||
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